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| I cavoli a tavola |
| La parola all'esperto |
14 dicembre 2009 |
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| Con le prime gelate, i cavoli acquistano sapore e per apprezzarli al meglio è bene seguire alcuni consigli per l’acquisto, per la preparazione e per il consumo. |
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La raccolta dei cavoli può iniziare a novembre e protrarsi fino a febbraio. E’ consuetudine considerare più saporiti quelli raccolti dopo le prime gelate, quando i caratteri organolettici dell’ortaggio migliorano. Come le piante sempreverdi, infatti, per difendersi dal gelo, limitano la presenza di acqua nei tessuti, aumentando in tal modo la concentrazione dei loro componenti e quindi il gusto.
Ecco alcuni consigli per apprezzarli al meglio sulle tavole:
- l’acquisto deve essere attento e accurato. Occorre accertarsi che i broccoli siano compatti e sodi, con le cime ben chiuse e, soprattutto, privi di macchie o muffe. Un colore verde brillante indica una pianta giovane e tenera. E’ opportuno non acquistare il cavolo verza o cappuccio dimezzato o tagliato fine perché subito dopo il taglio comincia a perdere la preziosa vitamina C
- in cucina, a seconda della preparazione, oltre alle teste del cavolo broccolo, si utilizzano anche le sue foglie più tenere, purché siano fresche, non ingiallite o avvizzite. Se si cuoce tagliato o diviso in cimette, come il cavolfiore, basta lavarlo con cura lasciandolo un po’ a bagno sotto l’acqua corrente
- il miglior modo per consumare i cavoli è mangiarli crudi, conditi magari con olio, sale e limone. Il cavolfiore, però, è meglio non consumarlo frequentemente crudo, in quanto contiene le goitrine, sostanze capaci di limitare l’utilizzazione dello iodio da parte della tiroide, che scompaiono con la cottura
- se si consumano cotti, le cotture più indicate sono rapide, al vapore o stufate per non oltre 20 minuti. La cottura prolungata infatti potrebbe compromettere una parte significativa delle proprietà funzionali dei glucosinolati, essenzialmente per l’inattivazione della mirosina, o per la degradazione dei cofattori enzimatici quali l’acido ascorbico e il ferro, o per il danno termico diretto sui glucosinolati stessi e sui loro prodotti. Nei broccoletti di Bruxelles, la cottura, invece, aumenta il grado di disponibilità degli indoli
- sarebbe quindi auspicabile assumere una combinazione di verdura cotta e cruda, masticata con cura, visto che questa funzione libera con più efficacia le sostanze maggiormente implicate nei benefici effetti di questi ortaggi così preziosi per la salute
- per ovviare parzialmente o totalmente all’odore pungente che si sprigiona quando si cuociono i cavoli, si può ricorrere alla pentola a pressione oppure si può aggiungere aceto o limone all'acqua di cottura, quando viene brevemente lessato
- la surgelazione registra in genere perdite dei principi attivi per circa il 30 per cento.
Gigliola Braga
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