Oggi nel mondo non c’è la stessa disponibilità di cibo. Da un lato:
- cresce il numero delle persone che soffrono la fame. Sono 850 milioni, il 9% in più rispetto al 1990
- aumentano le vittime di un’alimentazione troppo povera di vitamine e sali minerali indispensabili. Secondo la FAO sono oltre 2 miliardi
Dall’altro l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) prevede che nel 2015:
- ci saranno 2,3 miliardi di persone adulte in sovrappeso
- oltre 700 milioni di obesi, con tutte le conseguenze prevedibili
Sono due aspetti molto diversi con un denominatore comune, il rischio per la salute e per la vita. All’anno i decessi sono:
- 36 milioni per denutrizione
- 29,2 milioni (17,5 per malattie cardiovascolari, 3,8 per diabete, 7,9 per tumori) per eccesso di cibo
I numeri non sono molto diversi e fanno riflettere. Secondo l’OMS basterebbe una dieta equilibrata per salvare ogni anno quasi 3 milioni di vite, non solo tra i poveri e gli indigenti, ma anche tra i cosiddetti benestanti.
E’ ciò che cerca di fare la Zona.
Gigliola Braga