Il cibo serve per dare all’organismo gli elementi necessari al suo funzionamento. Ogni età ha un’esigenza diversa: le necessità di un bambino e di un adolescente non sono le stesse di una persona adulta e della terza età. Ciò vale sia per la scelta dei nutrienti, sia per le quantità. Fino ai vent’anni la crescita della statura, degli organi, della massa muscolare richiede quantitativi di ogni tipo di cibo adatti a fronteggiare gli enormi bisogni, i quali tendono a calare nel corso degli anni successivi, quando le necessità diminuiscono.
Attenzione agli eccessi di cibo
Se dopo il periodo della crescita si continua a mangiare come prima, la maggior parte delle persone, quelle che “tendono ad ingrassare”, accumula massa grassa perché tutti gli eccessi di cibo non immediatamente utilizzati, vengono convertiti in grasso e immagazzinati nel tessuto adiposo. La massa grassa aumenta a poco a poco fino a diventare progressivamente più evidente verso i trent’anni, quando si dice che il metabolismo cambia. In realtà, si ingrassa perché si mangia più del necessario.
I cambiamenti nella senescenza
Nei periodi ancora successivi si aggiungono altri cambiamenti fisiologici legati al trascorrere degli anni, come l’aumento dell’insulino-resistenza che rende più facile l’ingrassamento. Quindi, se si è geneticamente predisposti, si ingrassa molto più facilmente, soprattutto nella parte addominale, come accade a molti uomini intorno ai 50-60 anni e a parecchie donne in menopausa.
Il controllo dell’insulina
La Zona fronteggia in modo efficace questa situazione perché controlla il meccanismo alla base dell’ingrassamento, cioè i livelli d’insulina, l’ormone che immagazzina in grasso tutti gli eccessi di cibo.
Gigliola Braga