Nell’applicazione della Zona ci sono alcune verdure e ortaggi considerati liberi: cicoria, finocchi, funghi, lattuga ecc. si possono mangiare senza farli rientrare nel conteggio dei blocchi.
Carboidrati a bassa densità
Come mai il loro consumo è svincolato dalla valutazione tipica del metodo che si basa sul corretto bilanciamento dei nutrienti ogni volta che si mangia? Il motivo è semplice e intuitivo: gli alimenti considerati hanno una densità di carboidrati molto bassa. Infatti per raggiungere 1 miniblocco bisogna mangiare 1.300g di cicoria di campo oppure 900g di finocchi o 1.100g di prataioli coltivati o 900g di porcini ecc. Sono quantitativi davvero considerevoli e difficilmente raggiungibili. Pertanto, quando si inserisce in un pasto un normale piatto di cicoria o un contorno di finocchi o dei funghi porcini, non si arriva mai alle dosi che richiedono l’inserimento di questi carboidrati nel proprio conteggio.
Le verdure per insaporire
Queste considerazioni non si limitano alle verdure e agli ortaggi considerati, ma allargano gli orizzonti, implicando altre piccole libertà in cucina. Per esempio, se si cuoce il pesce con 2 o 3 pomodorini che migliorano il gusto del piatto o si prepara la carne alla pizzaiola con un po’ di passata di pomodoro e dei capperi, non è necessario essere così rigorosi da conteggiare addirittura il contributo in carboidrati dei pomodorini o della passata e dei capperi! Se la ricetta prevede un ciuffo di zucchine alla julienne o qualche asparago, non si è obbligati a considerare l’”infinitesima” frazione di miniblocco apportata da questi ortaggi. Infatti ne servono rispettivamente circa 650g e 300g al netto degli scarti per avere 1 miniblocco di carboidrati: non sarà certamente determinante nella valutazione globale del pasto utilizzare poca zucchina o un paio di asparagi… Naturalmente non bisogna liberalizzare questo concetto arrivando ad esagerare.
Gigliola Braga