Articoli / Articoli del Lunedi'
> Torna agli articoli
Omega-3: uno sprint all’umore
La parola all'esperto 09 marzo 2010
È noto che gli acidi grassi omega-3 influiscono positivamente sul benessere di tutto l’organismo. Di questi argomenti si è discusso a Roma durante il recente Congresso Science in Nutrition organizzato dalla Fondazione Paolo Sorbini.
E’ questo il titolo di un interessante articolo apparso recentemente sul quotidiano “La stampa”.
 
Gli effetti benefici degli omega-3
Molti ricercatori infatti concordano nel ritenere gli omega-3 benefici sotto vari aspetti: aiutano nel dimagrimento, incidono positivamente sul sistema cardiovascolare, attenuano le infiammazioni acute e croniche, migliorano l’aspetto emozionale ecc. Influiscono su distretti corporei e funzionalità organiche tanto differenti, da essere definiti da qualche fantasioso autore “miracolosi”. In realtà non c’è nulla di soprannaturale nei benefici dell’EPA e del DHA, gli omega-3 a lunga catena cruciali per la salute, ma semplicemente la benefica azione di componenti nutrizionali indispensabili per la corretta funzionalità delle membrane cellulari e per il ripristino dell’equilibrio nella sintesi di importantissimi ormoni che un’alimentazione carente in omega-3 può compromettere.
 
Meno omega-3 nell’alimentazione moderna
Nessun miracolo, quindi, ma l’approccio biochimico e biologico a problemi oggi purtroppo in aumento come le malattie croniche degenerative dal forte impatto socio sanitario. Può sembrare anacronistico parlare di carenze, visto che attualmente viviamo un una società ricca e persino opulenta di cibo, eppure l’alimentazione odierna è insufficiente in omega-3 a unga catena. Una volta si trovavano nelle carni di animali allevati a erba, oggi ci sono praticamente solo nei pesci, specialmente in salmone, aringhe, pesce azzurro ecc.
 
Gli omega-3 e la Zona
Da sempre la Zona attribuisce la giusta importanza a questi acidi grassi essenziali che l’organismo non può produrre e quindi deve procacciarsi con il cibo. Ciò si ripercuote favorevolmente anche sull’umore e sul dimagrimento, un problema quest’ultimo di grande attualità, visti i dati epidemiologici italiani non rassicuranti, anzi in peggioramento.
 
Le proposte per il benessere dal Congresso Science in Nutrition
E’ quanto confermato nel corso del 2^ convegno internazionale Science in Nutrition promosso dalla Fondazione Paolo Sorbini, tenutosi a Roma nello scorso week end. Alla presenza di un qualificato e numerosissimo pubblico, le decine di illustri relatori hanno proposto approcci diversi al problema che non può essere risolto unicamente dicendo alle persone di muoversi di più e di mangiare di meno, ma necessita di serie proposte finalizzate al benessere delle persone e della società che in futuro potrebbe non essere più in grado di sostenere le spese sanitarie derivanti da una scarsa informazione e da un’alimentazione sbagliata. “La scienza nutrizionale deve restare unita e non dividersi su una dieta e un’altra, – sostiene il neuro scienziato Giovanni Scapagnini del comitato scientifico della Fondazione Paolo Sorbini – ma deve continuare a confrontarsi e ricercare per promuovere messaggi corretti”.
 
 
Gigliola Braga       
> Torna agli articoli
 
English site | Spain | Austria | Germany
Site map | Privacy | Contatti | Credits