Cosa cercano d’estate le persone che vogliono dimagrire? Secondo il motore di ricerca Google (
http://www.google.com/insights/search/ 3 luglio 2010), nel corso di un anno si sono evidenziate differenze sconcertanti:
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Ricerche emergenti aprile-giugno 2009
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Ricerche emergenti aprile-giugno 2010
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1. correre per dimagrire
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120%
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1. sondino naso-gastrico
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130%
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2. dimagrire la pancia
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90%
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2. sondino per dimagrire
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100%
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3. ginnastica per dimagrire
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90%
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3. dimagrire veloce
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90%
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4. corsa per dimagrire
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70%
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4. cellulite
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80%
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5. dimagrire corsa
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70%
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5. dimagrire braccia
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60%
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6. integratori per dimagrire
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70%
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6. la corsa
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60%
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7. correre dimagrire
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60%
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7. camminare per dimagrire
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50%
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8. dimagrire cosce
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60%
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8. dimagrire i fianchi
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50%
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9. dimagrire pancia
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60%
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9. esercizi per addominali
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50%
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10. correre
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50%
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10. corsa
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40%
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In pratica, l’attenzione verso un problema molto presente nella nostra quotidianità e rinverdito dalle necessità estive di scoprirsi, si sposta dalle pratiche più naturali agli artifizi presumibilmente utili allo scopo. In particolare verso un’ipotesi che richiede il digiuno associato a sostanze inoculate direttamente nello stomaco da una pompa attraverso un sondino naso-gastrico, per l’appunto. In pratica, si tratta della vecchia e solita dieta iperproteica questa volta però centellinata dai ritmi di un erogatore di elementi proteici da portarsi sempre appresso assieme alla sacca di “rifornimento”.
Una volta terminato il “trattamento”, si torna a mangiare come sempre. Magari questo non è quanto consigliano i medici che seguono i loro pazienti in questo percorso, ma è ciò che molto spesso accade quando si affronta il problema dall’apice, non dalla radice. Cioè si scende di peso senza imparare a mangiare per controllare i meccanismi dell’ingrassamento come l’insulina. E così, una volta abbandonato il sondino, si torna ad ingrassare. Anche più di prima. Perché le diete iperproteiche rendono le cellule adipose più recettive e quindi si accumula grasso con più facilità.
Invece di una sana attività fisica utile ad abbassare i livelli d’insulina e rendere quindi possibile il metabolismo dei grassi per dimagrire, c’è una grande curiosità per una pratica veramente poco naturale che lascia molte perplessità, anche perché le diete iperproteiche sono pro-infiammatorie, quindi quanto di più sconsigliato nel campo della prevenzione.
A mio avviso, questo interesse è un segnale preoccupante perché potrebbe dimostrare come le persone oggi siano più inclini ad abbandonare il movimento per rivolgersi a scorciatoie effimere. Alcune di loro lo fanno perché non possono o non vogliono muoversi; altre perché, nonostante un serio e costante lavoro di fitness, si ritrovano a non dimagrire come vorrebbero e come il loro impegno presupporrebbe. Ma ciò accade solo quando si adotta uno stile alimentare sbagliato che di fatto annulla o riduce i benefici del movimento nell’utilizzo dei grassi, perché tiene alti o altissimi i livelli d’insulina. Se invece si associa un po’ di attività fisica a un’alimentazione corretta come la Zona che tiene conto soprattutto della risposta insulinica al cibo, si ha un rafforzamento reciproco degli effetti positivi. E si dimagrisce. Ma non solo: si impara a mangiare in modo da non ingrassare più.
Non si può o non si vuole fare attività fisica? La Zona aiuta lo stesso, perché nel dimagrimento l’alimentazione incide mediamente più del movimento.
Gigliola Braga