Un recente studio (Gardner CD, Kim S, Bersamin A, Dopler-Nelson M, Otten J, Oelrich B, Cherin R. Am J Clin Nutr. 2010 Jun 23) ha confrontato alcune diete ipocaloriche utilizzate per dimagrire e ha verificato come la Zona sia superiore alle altre per l’apporto di micronutrienti. Si tratta di vitamine, sali minerali e fotocomposti indispensabili per il metabolismo e la salute che vanno assunti con il cibo perché l’organismo non è in grado di produrli.
Nello studio randomizzato, condotto su donne obese comprese tra i 25 e i 50 anni suddivise in 4 gruppi, sono state messe a confronto diete diverse per composizione in macronutrienti, con proteine e grassi ad andamento inverso rispetto ai carboidrati:
· N° 73 con Atkins (17% di carboidrati)
· N° 73 con Zona (40% di carboidrati)
· N° 73 con LEARN (49% di carboidrati)
· N° 72 con Ornish (63% di carboidrati)
Dopo 8 settimane sono state osservate differenze importanti per quanto riguarda alcuni micronutrienti. In particolare è stato osservato il rischio di inadeguatezza:
- gruppo Atkins per la tiamina, acido folico, vitamina C, ferro e magnesio;
- gruppo LEARN per la vitamina E, tiamina, e magnesio;
- gruppo Ornish per le vitamine E e B12 e zinco.
Al contrario, per il gruppo Zona il rischio di inadeguatezza è significativamente diminuito per le vitamine A, E, K, e C e non sono stati osservati aumenti significativi del rischio di insufficienza di altri micronutrienti.
Conclusioni dello studio: le diete dimagranti che si concentrano sulla composizione dei macronutrienti dovrebbe occuparsi della qualità complessiva della dieta, compresa l'adeguatezza del livello di assunzione dei micronutrienti. Per quanto riguarda una dieta ipocalorica, ci può essere un vantaggio per le diete che forniscono moderate quantità di carboidrati attraverso cibi con un'ottimale presenza di micronutrienti (n.d.r. frutta e verdura).
Gigliola Braga