Prosciutto crudo e melone è un piatto tipico della stagione estiva. Questa prelibatezza si concilia con la Zona? Tenendo conto che questo metodo associa sempre proteine, carboidrati e grassi ogni volta che si mangia, vediamo:
- il prosciutto rappresenta la fonte proteica. Sgrassato e nelle giuste quantità stabilite in base al proprio fabbisogno, è una soluzione di discreta scelta. Quindi non bisogna abusarne, ma neppure escluderlo: 25g corrispondono a 1 miniblocco
- il melone appartiene ai carboidrati favorevoli, anche se il suo indice glicemico (velocità con cui innalza gli zuccheri nel sangue) non è basso. Tuttavia la densità dei suoi zuccheri è tale da non compromettere il controllo insulinico se mangiato nelle giuste quantità
- secondo i dati dell’Istituto italiano della Nutrizione il melone estivo (diverso dall’invernale) in 100g contiene 7,4g di carboidrati. Quindi 120g corrispondono a 1 miniblocco
Quindi un pasto da 3 blocchi potrebbe essere costituito da:
- 75g di prosciutto
- 360g di melone estivo
Tuttavia, poiché il melone consente un controllo glicemico peggiore rispetto ad altri frutti e ortaggi estivi, è più consigliabile comporre il pasto non utilizzandolo come unica fonte di carboidrati. Per esempio si potrebbe associare a pomodori o melanzane in quantitativi adeguati, da condire con l’olio extra vergine d’oliva che rappresenta la fonte di grassi utile a completare il pasto.
Quindi, senza esagerare, prosciutto e melone possono essere gli interpreti di una tradizione culinaria che a volte interpreta le conoscenze scientifiche con la saggezza popolare testata nel tempo. In questo caso, gli ingredienti si completano a vicenda come apporto di sali minerali che si perdono sudando alle alte temperature estive:
- il prosciutto è ricco di sodio e povero di potassio
- il melone è abbondante di potassio e carente di sodio
Gigliola Braga