Nella Zona è previsto uno spuntino mezz’ora circa prima di coricarsi per limitare l’abbassamento della glicemia nel corso del riposo notturno. Nonostante il metabolismo rallenti durante il sonno, il digiuno prolungato della notte implica la necessità di fronteggiare il progressivo calo di zuccheri tipico della mancanza di cibo prima del risveglio. Per farlo, intervengono meccanismi d’emergenza finalizzati a rialzare la glicemia. Uno di questi è il cortisolo, un ormone molto importante i cui eccessi però compromettono gli equilibri funzionali di tutto l’organismo. Per questo motivo è bene controllare i suoi livelli in modo da limitarne la produzione allo stretto indispensabile. Inoltre il cortisolo rialza gli zuccheri nel sangue a spese della massa magra, cioè dei muscoli che in questo modo vengono intaccati. Neppure questa è una buona prospettiva, sia per gli atleti che vedono diminuire le loro preziose risorse, sia per le persone che non vogliono incrementare uno degli indici biologici d’invecchiamento, cioè la perdita di massa magra.
I casi in cui si può evitare questo appuntamento serale sono veramente pochi:
· se la cena è tardiva, cioè se si va a dormire entro un paio d’ore dal pasto
· se crea qualche specifico problema, tipo un disturbo al sonno
Quest’ultima ipotesi non si verifica di frequente perché lo spuntino è veramente molto limitato nei quantitativi. Un bicchiere di latte o uno yogurt bilanciato o una noce di parmigiano e un piccolo frutto non implicano una digestione impegnativa. Tuttavia, le persone che riscontrano difficoltà possono tralasciare questo appuntamento che in genere, invece, è molto gradito.
In particolare gli atleti non devono sottovalutare lo spuntino serale che mette il loro organismo nelle migliori condizioni ormonali per l’azione del GH, l’ormone della crescita così importante per riparare le microlesioni procurate dall’allenamento e ricostruire le fibre muscolari di maggiori dimensioni. Oltre al momento successivo a un intenso esercizio, il suo maggior rilascio avviene nella fase REM del sonno.
Gigliola Braga